Pubblicato in: Consigli per la salute, La parola alle esperte

Tanti benefici in un solo prodotto!!!

Ciao a tutte, oggi voglio parlarvi di un Integratore che Consiglio spesso nelle mie giornate di lavoro e che ho testato io stessa.
È un sale di magnesio con molteplici funzioni benefiche.
Chi di voi non soffre periodicamente di insonnia??? Crampi? O peggio stitichezza? Stanchezza Immotivata? Pessimo umore?
Periodi di Stress psico-fisico? Insopportabili dolori mestruali?
Sono fastidi comuni che spesso sottovalutiamo perché sopportabili ma che possono influire nelle attività quotidiane.
Non ci crederete, ma tutti questi disagi potete alleviarli utilizzando  correttamente il MAGNESIO Supremo della Natural Point .
La posologia per la sua Efficacia è Fondamentale. Dose massima due cucchiaini rasi al giorno (non mi fate una torre sul cucchiaino) uno al mattino ed uno alla sera,da sciogliere in un bicchiere di acqua tiepida,si presenta un po’ effervescente perché carbonato, attendete che la bevanda diventi trasparente e dopo bevete….! È importante non assumere più della dose consigliata perché potrebbe provocarvi un effetto lassativo.
Per chi non riesce a mandare giù bevande un po’ amare consiglio di acquistare la versione con aroma.

Formato da 300, Circa 24 euro
Formato da 150g,  ciliegia, Limone o senza aroma circa 15 euro
Bustine senza aroma, Circa 15 euro

Considerate che con il formato grande ci fate 1 mese!

Lo potete acquistare in qualsiasi Farmacia o Parafarmacia

Vi invito a provare…e riportare la vostra esperienza dopo averlo utilizzato per almeno 2 settimane.

Autore: Angela Tripoli

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Pubblicato in: La parola alle esperte

La Separazione Forzata Madre-Neonato

Un malinteso concetto di autonomia, ha portato dagli anni ’70 in poi a precocizzare le esperienze di distacco forzando il naturale e salutare processo.

Quante di voi si sono sentite dire: “Sono solo capricci, imparerà a calmarsi da solo”; “Qualche lacrima non può certo far male” “Non abituarlo a dormire con te”, questi pensieri, riferiti ai neonati, sono piuttosto comuni tra varie persone.

Siamo stati per decenni sopraffatti dall’idea di “viziare” i bambini se li consoliamo quando piangono, se li abbracciamo o li teniamo vicini quando lo richiedono.
Per molti genitori infatti lasciar piangere il proprio bebè vuole essere una tecnica educativa tesa ad insegnargli ad auto-calmarsi e a trovare la via del sonno autonomamente.
Un piccolo di pochi mesi è in tutto e per tutto dipendente dai propri genitori, non ha modo di fare richieste o di agire autonomamente per soddisfarle. L’unico modo che ha per comunicare qualcosa è il pianto, attraverso il quale esprime fame, disagio o semplicemente bisogno di coccole e calore.
Ignorare il pianto di un neonato significa dunque non ascoltare un’esplicita richiesta d’aiuto e far crescere dentro di lui la convinzione di non avere nessuno su cui poter contare, di non poter soddisfare il proprio bisogno, di essere solo. Inutile dirlo, a risentirne potrebbe essere innanzitutto il futuro legame tra il bambino e i propri genitori.

“I bambini hanno bisogno di calore fisico su cui poter contare, al fine di soddisfare i loro bisogni psicologici elementari e di far diminuire lo stress. È solo in questo modo che possono costruire un legame saldo con i genitori e poi con le persone intorno a loro”

Ma perché il contatto fisico è così importante? Se il piccolo è vicino alla madre è protetto dai pericoli esterni, è vicino alla fonte del suo nutrimento ed inoltre risultano regolati alcuni parametri vitali, come ad esempio la temperatura del corpo. Si è infatti osservato che quando i neonati vengono allontanati dalla madre aumentano le reazioni neuroendocrine da stress, aumentano la tendenza all’ipoglicemia e all’acidosi metabolica, il pianto e il dispendio energetico. Il contatto pelle a pelle prolungato dopo la nascita facilita la sopravvivenza di bambini nati pretermine, anche senza ricorrere alle incubatrici, grazie all’effetto regolatore del contatto epidermico. Alcuni* ospedali con certificazione “Amico del bambino” hanno adottato questa tecnica in cui madre e figlio vengono lasciati in intimità nelle prime ore dopo il parto. Studi sulle popolazioni occidentali hanno mostrato che i bambini che vengono tenuti in braccio molto tempo al giorno, coccolati e dormono insieme ai genitori, piangono meno e vengono allattati al seno più a lungo dei bambini allevati in maniera più distante. Da qualche decennio è diffuso l’uso di abituare i bambini a dormire da soli, in un letto separato o in un’altra stanza, e a fare a meno anche della presenza dei genitori nel momento dell’addormentamento, imparando molto presto ad auto-consolarsi con l’aiuto di ciucci, pupazzi, copertine o altri oggetti sostitutivi, che suppliscono alla mancanza della mamma; l‘uso di questi oggetti presso i popoli che praticano il dormire insieme è praticamente sconosciuto.

Anche per il sonno il distacco precoce è solo dannoso perché alleverà bambini insicuri, timorosi a volte chiusi nella propria corazza, a volte disperati e inconsolabili.

In realtà dormire nel proprio letto sarà un desiderio del bambino stesso nel momento in cui si sentirà sicuro, si cimenterà così in questa nuova avventura.

*Purtroppo in molte zone d’Italia questa tecnica non è ancora riconosciuta ma ci sono varie petizioni che vi invito a firmare così da far divulgare questa tecnica.

Autore: Luana Zurlo