Pubblicato in: Guest Post, Storie di mamme

Guest post: l’altra faccia del ciclo

Care mamme, oggi ospitiamo per la prima volta una blogger che scrive da anni!! Lei è Martina, una donna e mamma fantastica, piena di energia e di grande capacità comunicativa. Ha deciso di parlarci di un suo problema, comune a tante donne…la PCos. Per saperne di più vi lascio alle sue parole.

 

Avevo undici anni quando il ciclo mestruale per la prima volta è comparso nella mia vita, è arrivato fisiologicamente come in ogni bambina ma improvvisamente è scomparso ed è in questo momento che sono iniziati i lunghi periodi di amenorrea e tutti i problemi ad essa connessi.

Ho iniziato ad aumentare di peso esponenzialmente, ero la bambina grassa che tutti deridevano, diversa dalle altre, timida e riservata ma con un gran peso da portare sia fuori che dentro.

Finalmente verso i tredici anni arriva la svolta, una luce in fondo ad un lungo e tortuoso tunnel. Ma la strada era tutta in salita. Dopo svariati accertamenti, lunghe e numerose ecografie, difficili e incomprensibili visite mediche…ecco la soluzione, o meglio il problema da risolvere, soffro di PCOS meglio conosciuta come Sindrome dell’ovaio poli-cistico.

La PCOS è un complesso di sintomi causato da uno squilibrio ormonale nelle donne in età riproduttiva. La causa non è ancora ben chiara ma sembra legata ad una disfunzione nella secrezione ormonale dell’ipotalamo dovuta all’ esposizione, con impatto epi-genetico, durante il periodo prenatale e neo natale, di sostanze che interferiscono con il sistema endocrino, come il Bisfenolo A e altri farmaci (Cortisone).

I sintomi principali della PCOS sono:

amenorrea;
obesità;
irsutismo;
sbalzi ormonali;
insulina- resistenza;
cisti ovariche;
cicli an-ovulatori;
infertilità;
perdita di capelli;
sindrome premestruale prolungata;
elevati livelli di ormoni androgeni nel sangue;
ingrossamento delle ovaie;
ispessimento della parete uterina;
fibromi molli;
presenza di macchie scure sulla pelle.

Al tempo non vi erano cure certe ma solo un metodo sperimentale composto da Metformina 3 volte al dì, pillola e Flutamide. Per chi è in stato di obesità, dieta e movimento per perdere peso e migliorare i livello di insulina nel sangue.

Grazie al miglioramento del mio stile di vita e della cura sperimentale persi 30 kg, il ciclo mestruale tornò quasi del tutto regolare e io stavo decisamente meglio. Questo per circa cinque- sei anni fino a quando i medicinali iniziarono a crearmi problemi di stomaco, cali di glicemia e svenimenti. Dopo varie visite e approfondimenti mi fu sospesa la cura sperimentale poiché negli anni si è scoperto che la pillola non è la giusta cura per la PCOS, essa meccanizza il ciclo mestruale e non fa lavorare autonomamente le ovaie.

Fu così la mia vita fu rivoluzionata ancora una volta.

Dopo una breve disintossicazione da tutti i vari medicinali, mantenendo uno stile di vita sano, ho iniziato una cura con Inofolic COMBI, integratore naturale a base di Chiro-inositolo, acido folico e vitamine del gruppo B. Con questo integratore, gradualmente il mio ciclo mestruale è tornato e da quel momento i miei cicli sono stati tutti ovulatori e con la tanto amata/odiata sindrome premestruale che prima di allora non avevo mai avuto.

Fu proprio grazie a questo integratore e allo stile di vita sano che dopo nemmeno un trattamento scoprì di essere incinta. A distanza di tre anni ho già perso tutti i kg presi in gravidanza e sto cercando di raggiungere il mio peso forma, è un percorso lungo e difficoltoso ma non impossibile.

La PCOS per molto tempo ha definito il mio essere, tutto ruotava attorno a questa sindrome. Io ero i miei sintomi, questo mi ha portato una gran confusione e un forte stress che per un lungo periodo mi ha causato una dis-conoscenza del mio io, non sapevo più chi fosse Martina. Non è stato facile scindere le due cose, ho impiegato anni e tante strade senza uscita per ritrovarmi e accettare la PCOS come una parte di me senza che oscurasse il mio essere. Perché Martina è tante cose al di là della sindrome di cui è affetta. E purtroppo ho impiegato molti anni a capirlo, ma finalmente ci sono riuscita.

La sindrome dell’ovaio policistico è gestibile, si può vivere una vita del tutto normale quando si impara a conoscere il proprio corpo e si seguono le indicazioni mediche specifiche per i propri sintomi.

Importante è ricordarsi che noi siamo donne, con un cuore che batte nel nostro petto e un’anima viva e luminosa dentro di noi. Non siamo solo sintomi da correlare e medicine da prendere. Se anche il nostro stile di vita discorda da quello degli altri, se anche il nostro ciclo si fa attendere di più, se dura più a lungo, se spesso abbiamo più peli di quelli che vorremmo e curve in più da avvolgere non significa che siamo sbagliate, che il nostro corpo è inaccettabile ma semplicemente che esistono molte più normalità di quelle che si vedono, che la diversità è bella e l’accettazione è la chiave di tutto.

Potete trovare  Martina nel suo blog che vi consiglio di leggere!!

Autore: Alessandra Cavallari

Annunci