Pubblicato in: Gravidanza, allattamento e maternità

INGORGO, MASTITE O DOTTO OSTRUITO?

Un dotto ostruito o un’infezione al seno si curano nello stesso modo. Attaccare il bambino di frequente è sia un modo di trovare sollievo, sia di ridurre l’infiammazione; se ti è capitato di avere un dotto ostruito o un’infezione al seno, può esserti d’aiuto allattare in diverse posizioni per vuotare fino in fondo tutte le zone del seno. Se di solito usi la posizione tradizionale, prova la presa da rugby o allatta da sdraiata, anche la posizione della lupa aiuta molto. Applicare calore umido (impacchi con un pannolino pieno di acqua calda, immersione in acqua calda) e massaggiare la parte prima di allattare aiuta il seno a svuotarsi a fondo, applicazioni di cose fresche dopo la poppata alleviano il fastidio.

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Se non si riesce ad allattare o a spremere il seno si può usare il metodo della bottiglia: riempite una bottiglia di vetro dal collo largo (come quelle dei succhi di frutta o della passata di pomodoro) di acqua bollente, quando il vetro si sarà riscaldato buttate l’acqua, raffreddate il collo della bottiglia sotto l’acqua corrente fredda e applicatela sul seno centrando il capezzolo.
N.B. La bottiglia nell’immagine di questo post ha un collo troppo stretto*

Per una pronta guarigione, è fondamentale il riposo. Ma come fa una mamma a riposare e a prendersi cura del suo bambino? Per esempio, può mettersi a letto e tenere il piccolo vicino a sé, per coccolarlo e accudirlo come al solito. Per ridurre al minimo l’alzarsi dal letto, tieni tutto il necessario a portata di mano (pannolini, giocattoli, libri, bevande).

Per prevenire future ostruzioni ai dotti o infezioni al seno, è consigliabile evitare intervalli lunghi e improvvisi tra le poppate. L’ostruzione di dotti può anche essere causata da un reggiseno che non veste bene o che stringe (come quelli con il ferretto), da una borsa pesante, un marsupio o uno zaino, o dal dormire col peso del proprio corpo o di quello del bambino sul seno. Cambia di frequente la posizione in cui allatti e controlla sempre che sia corretta. In ogni caso, buone condizioni di salute, una dieta sana e il giusto riposo aiutano a evitare il riproporsi del problema.”

Qui trovate la differenza tra dotto ostruito, ingorgo e mastite:
https://www.lllitalia.org/16-domande-e-risposte/cura-del-seno/222-ho-un-ingorgo-una-mastite-o-e-un-dotto-ostruito-e-come-li-curo.html

Qui trovate i sintomi della candida al seno:
https://www.lllitalia.org/a-casa-col-bambin-4/il-mughetto-candida-puo-essere-causa-di-irritazione-ai-capezzoli.html

Se non riuscite a risolvere seguendo le indicazioni contenute in questi link, è consigliabile contattare una consulente professionista IBCLC, una consulente volontaria de La Leche League o un’ostetrica con formazione specifica in allattamento.
Queste sono le consulenti professioniste IBCLC http://www.aicpam.org/soci-aicpam/
E queste sono le consulenti volontarie de La Leche League   https://www.lllitalia.org/contattaci/cerca-una-consulente-in-zona.htm

 

Autore: Milena Mattiacci

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Pubblicato in: Gravidanza, allattamento e maternità

Le ragadi al seno durante l’allattamento

I capezzoli doloranti sono uno dei problemi più comuni delle neo-mamme. Nei primi giorni di allattamento è normale che la pelle sia un pochino irritata, ma se il dolore diventa più intenso o dura parecchi giorni, forse c’è da cambiare qualcosa.

La prima cosa da controllare è la posizione del bambino quando poppa.Tu sei comoda? Il suo corpo è ben aderente al tuo? Pensi di poter avvicinare il sederino a te ancora un po’? Il suo pancino è ben appoggiato su di te? A che altezza si trova il suo viso rispetto al seno?

Per posizionarlo bene bisogna che in corrispondenza del capezzolo si trovi il suo nasino, non la bocca, in modo che per prendere il seno in bocca il tuo bambino debba piegare all’indietro la testa e spalancare bene la bocca. Quando poppa, il tuo bambino è così? Ha la testina un po’ all’indietro e la bocca spalancata come per fare un grande sbadiglio? In questo modo il mento arriva al seno prima del naso, ci affonda proprio dentro, mentre il naso rimane anche un pochino staccato e il capezzolo punta verso il palato, non verso il centro della bocca. Questo rende l’attacco asimmetrico, non centrale, e fa in modo che possa essere preso in bocca anche un buon boccone di seno sotto al capezzolo.

Dei cuscini dietro la schiena possono aiutarti a trovare una posizione comoda per te, mentre dei cuscini appoggiati sulle tue gambe sono utili per sostenere le tue braccia (che sostengono a loro volta il bambino)

Anche l’ingorgo può essere una causa di indolenzimento del capezzolo, dato che il bambino ha più difficoltà ad attaccarsi e finisce con poppare solo dal capezzolo. Per ammorbidire l’areola si possono fare degli impacchi caldi, oppure si può spremere manualmente un po’ di latte. Il dolore può essere causato anche dal bambino che poppa tenendo la lingua o il labbro inferiore in una posizione scorretta. Quando il bambino si attacca, assicurati quindi che il suo labbro inferiore non sia ripiegato all’interno della bocca e, se necessario, abbassagli il labbro inferiore per essere sicura di vedere la lingua.
Esistono situazioni in cui i bambini sono effettivamente attaccati abbastanza bene ma hanno comunque difficoltà a trasferire latte a causa di limitazioni nei movimenti della lingua (a causa di un frenulo corto, per esempio). Anche in questi casi è importante cercare di ottenere l’attacco più corretto e profondo possibile, quindi valutare bene questo aspetto è comunque necessario. Contatta una Consulente de La Leche League per ulteriori informazioni.

Per evitare ragadi ed indolenzimenti, se vuoi staccare il bambino dal seno mentre poppa, non allontanarlo bruscamente, ma inserisci il dito mignolo nella bocca, interrompendo così il vuoto d’aria.

Non è necessario mettere creme o disinfettare: il latte materno e la pelle dell’areola forniscono le necessarie sostanze emollienti e antibatteriche. Usa acqua semplice per la normale igiene.

Se sei sicura che il bambino si attacchi correttamente, ma l’indolenzimento non passa, forse è opportuno controllare se si tratta di mughetto, un’infezione da funghi che dalla bocca del bambino può attaccarsi al seno. Controlla quindi se ci sono macchie bianche nella bocca del bambino, un eritema da pannolino, e/o tu provi fitte al seno durante o dopo l’allattamento, oppure se c’è prurito, arrossamento o screpolature sui capezzoli.